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Riduzione dei costi dell’elettricità con un Impianto Fotovoltaico

Nella nostra vita consumiamo principalmente due tipi di energia: combustione ed elettrica. La prima, derivata dall’uso del petrolio e simili è sostituibile interamente dalla seconda. Si veda come semplice esempio le autovetture elettriche. Non è possibile il contrario, non avremo mai nelle nostre case un televisore a gasolio.

Per soddisfare la richiesta di tutta l’energia elettrica necessaria perché sia l’unica fonte di energia usata, non basta ed è antieconomica quella comperata, a caro prezzo nelle bollette elettriche, dalla rete elettrica generale. Di più, ad oggi la maggior parte di energia elettrica fornita dalla rete elettrica generale proviene da fonti inquinanti.

Di più ancora, non è fisicamente possibile che la rete elettrica generale, alle condizioni attuali, potrà fornire in futuro energia elettrica prodotta solo da fonti rinnovabili e non inquinanti che soddisfi tutta la richiesta di utenti che utilizzino solo energia elettrica.

Apparentemente siamo ad un punto morto: servirebbe più energia elettrica, prodotta rigorosamente in modo non inquinante, ovviamente, ma la rete elettrica generale non potrà farlo.

Soluzione: l’impianto fotovoltaico domestico per l’autoconsumo.

Questo permette tre risultati:

  • diminuzione della richiesta di energia elettrica alla rete elettrica generale
  • diminuzione dei costi di elettricità
  • miglioramento del progresso tecnologico e sociale

Installando un impianto fotovoltaico si riduce la richiesta di energia elettrica alla rete elettrica generale.

Convertendo in radiatori elettrici il riscaldamento di casa, la produzione dell’acqua calda con uno scaldabagno elettrico ed i fornelli a gas con piastre ad induzione, si stabilisce di quanta energia elettrica si ha bisogno.

Dimensionando l’impianto fotovoltaico opportunamente e magari installando anche delle batterie di accumulo, che conservano l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico quando questa non viene utilizzata direttamente, è possibile raggiungere l’indipendenza energetica, quindi non chiedere potenzialmente nulla alla rete elettrica generale, con l’energia elettrica prodotta dal Sole, fonte di energia pulita.

Così facendo la rete elettrica generale potrà limitare la produzione di energia elettrica alle sole fonti non inquinanti, in parte perché il fabbisogno non crescerà come richiederebbe il passaggio alla sola energia elettrica ed in parte perché avrà a disposizione più energia elettrica prodotta da una fonte di energia pulita, in quanto chi ha un impianto fotovoltaico e non consuma direttamente tutta l’energia elettrica prodotta ed ha anche completato la carica delle batterie di accumulo, può immettere nella rete elettrica generale l’energia elettrica prodotta in eccesso facendosi riconoscere anche un compenso.

Installando un impianto fotovoltaico diminuiscono i costi dell’elettricità.

Stabilito il fabbisogno elettrico, stabilito che in casa funziona tutto con l’energia elettrica, il primo risparmio è l’abbandono del gas o del gasolio. Non riceverò più bollette del gas o del riscaldamento.

Dimensionato correttamente l’impianto fotovoltaico diminuirò, se non azzererò, la richiesta di corrente elettrica alla rete elettrica generale, di più, immettendo in rete la corrente elettrica prodotta in eccesso (tecnicamente detto scambio sul posto) ne otterrò un guadagno.

Ad oggi non è praticamente possibile staccarsi dalla rete elettrica generale, quindi alcuni costi fissi rimangono sempre, tolta la previsione ottimistica sul futuro, comunque, tra autoconsumo e scambio sul posto, il costo dell’energia elettrica diminuisce drasticamente. Il tutto, ovviamente, è reso economicamente valido dalla valutazione della resa dell’impianto dimensionato correttamente rispetto al suo costo.

Installando un impianto fotovoltaico contribuisco al miglioramento tecnologico e sociale.

Dimensionando l’impianto fotovoltaico opportunamente, ad esempio, posso iniziare a pensare di permettermi l’auto elettrica.

Con un semplice ragionamento se ho energia sufficiente per ricaricare l’auto elettrica a casa (ad esempio nella notte per via delle batterie di accumulo caricate durante il giorno), avrà senso economico l’acquisto.

Con il mio acquisto contribuirò all’ampliamento del mercato delle auto elettriche che porterà ad ulteriori modelli sempre più performanti ed economici, derivati, appunto, dal miglioramento tecnologico.

Stesso discorso per quel che riguarda il miglioramento sociale, che si sostanzia in modo evidente e forte subito nella diminuzione dell’inquinamento per l’abbandono del petrolio e derivati. In questo senso chi vive solo con l’energia elettrica ha smesso di accumulare debiti sociali con il pianeta e soprattutto con le generazioni future.

Socialmente si entra a far parte di quella categoria di persone civili che, per via dell’uso ragionato e consapevole che deve essere fatto di un impianto fotovoltaico, entrano nell’ordine di idee di un consumo delle risorse del pianeta più ragionato e consapevole, aspetti che una volta metabolizzati si riverberano, positivamente, anche in molti altri aspetti sociali.