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Riscaldamento globale – che cosa è e come combatterlo

In climatologia (la scienza che studia il clima ed i suoi cambiamenti) con l’espressione riscaldamento globale si intende il cambiamento del clima terrestre sviluppatosi dagli inizi 1900 ad oggi ancora in corso.

Tale cambiamento è attribuito sostanzialmente all’aumento della presenza nell’atmosfera terrestre delle quantità di gas serra, con la conseguenza diretta dell’aumento dell’effetto serra, che la comunità scientifica internazionale ha valutato come derivante dall’attività umana.

Sono chiamati gas serra quei gas presenti nell’atmosfera che fanno passare la naturale radiazione solare che arriva dal Sole sulla Terra ma che, allo stesso tempo, trattengo la radiazione infrarossa emessa per natura dalla superficie terrestre dall’atmosfera e dalle nuvole.

I gas serra si comportano come una vera e propria serra, la quale fa passare la luce solare ma trattiene tutto il resto, rendendo l’ambiente interno alla serra caldo e umido come lo conosciamo. Questo fenomeno è generalmente conosciuto appunto come effetto serra.

I gas serra, responsabili dell’effetto serra, presenti esclusivamente per mano dell’uomo nell’atmosfera terrestre sono:

  • clorofluorocarburi (CFC)
  • protossido di azoto (N2O)

La somma delle quantità di entrambi non raggiunge il 2% rispetto alla quantità totale dei gas serra presenti nell’atmosfera terrestre.

I gas serra, responsabili dell’effetto serra, presenti in natura ed anche per mano dell’uomo nell’atmosfera terrestre sono:

  • vapore acqueo (H2O) con una quantità pari al 75% della quantità totale di gas serra
  • anidride carbonica (CO2) con il 15% della quantità totale
  • metano (CH4) con l’8% della quantità totale

Rispettivamente con delle quantità pari al 75%, 15% e 8% rispetto alla quantità totale dei gas serra presenti nell’atmosfera terrestre.

La somma di questi cinque gas serra, rispetto, invece, al totale dei principali gas (ossigeno e azoto) che compongono l’atmosfera terreste, è pari in tutto solo al 2%. Il problema è comunque questo 2% è capace di influire su tutto l’ambiente terrestre.

Volendo sintetizzare e cercando di spiegare in che modo i gas serra provocano l’effetto serra, dobbiamo innanzitutto sapere che la stragrande maggioranza della formazione del fenomeno dipende dal vapore acqueo (H2O) e dall’anidride carbonica (CO2).

Il principale gas serra è quindi il vapore acqueo (H2O), nell’atmosfera terrestre cattura il calore irradiato dalla Terra sotto forma di radiazione infrarossa che dirama in tutte le direzioni, riscaldando così la superficie della Terra. Il vapore acqueo (H2O) è comunque parte del naturale ciclo idrologico che consiste nella circolazione dell’acqua dagli oceani all’atmosfera terrestre (evaporazione), dall’atmosfera terrestre ai continenti (pioggia) e dai continenti di nuovo verso l’oceano (fiumi).

I serbatoi naturali di anidride carbonica (CO2) sono gli oceani, l’evaporazione dell’acqua degli oceani libera anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera terrestre.

I due gas serra, vapore acqueo (H2O) e anidride carbonica (CO2), in natura sono in equilibrio, però se la mano dell’uomo produce artificialmente anidride carbonica (CO2), allora si innesca un meccanismo vizioso che porta al riscaldamento dell’atmosfera terrestre, quindi al riscaldamento delle acque degli oceani, con appunto l’effetto dell’evaporazione e quindi dell’aumento del vapore acqueo (H2O) e della stessa anidride carbonica (CO2) che innesca, appunto, in questo circolo vizioso l’aumento della temperatura terrestre.

Il risultato è l’aumento dell’effetto serra, quindi del riscaldamento globale.

Quindi, la riduzione della produzione di anidride carbonica (CO2) per mano dell’uomo – perché la riduzione del vapore acqueo (H2O) e dell’anidride carbonica (CO2) presenti in natura ovviamente non è possibile e se fosse possibile sarebbe dannosa per via della rottura di un equilibrio naturale – è fondamentale per interrompere questo circolo vizioso e quindi arrivare alla diminuzione dell’effetto serra in corso sulla Terra con relativa diminuzione del riscaldamento globale.

Ovviamente, per quello che ci può interessare direttamente nel quotidiano, tra i produttori di anidride carbonica (CO2) ci sono le autovetture a combustione (quelle non completamente elettriche) e l’uso domestico di gas, gasolio e pellets (cucina, acqua calda sanitaria e riscaldamento).

Un impianto solare fotovoltaico, abbinato magari ad una autovettura elettrica ed alla cancellazione dei consumi di materiale combustibile (gas, gasolio, pellets) installando fuochi per la cucina ad induzione, boiler elettrici per l’acqua calda sanitaria e riscaldamento elettrico, è una ottima ed efficace soluzione per contribuire alla riduzione dell’effetto serra e quindi del riscaldamento globale, in quanto, semplicemente, si elimina la produzione artificiale di anidride carbonica (CO2) prendendo una decisione autonoma relativamente agli aspetti della nostra vita (autovettura e casa) su cui possiamo farlo.